Ma ti riesce mai qualcosa?
E' una cosa molto brutta quando ti addormenti di cattivo umore, dicendoti "domani è un altro giorno", e poi ti risvegli dello stesso identico umore, solo con un pizzico di cinismo in più. Soprattutto, è una cosa molto brutta la prima volta che ti succede. Acloltando Cyrano, di Guccini, mi viene immediato pensare (alla frese "non sopporto la gente che non sogna") che io sono un sognatore... Nel senso posotivo! Sono un inguaribile ottimista, i miei pensieri volano tra un successo e l'altro, credono in me e nel buono che c'è nell'Uomo, mi carica di oneri e si inventa degli onori. Ma ci sono quelle volte in cui i tuoi pensieri ottimisti si riposano (dopo mesi ininterrotti di volo, con straordinari non pagati e numerose frustate dal sottoscritto), quelle volte in cui ti siedi a riprendere il fiato e a fare il punto della situazione, in cui ti guardi alle spalle per vedere la strada che hai percorso fino ad adesso e come hai lasciato la valle, mentre ti inerpichi sulla montagna. Ma cosa succede se ciò che vedi dietro è solo un grottesco diorama, abitato dai vostri fantasmi e dagli stessi tenuto in piedi, fatiscente e pericolante, sotto un cupo cielo rosso. Qual è a quel punto la soluzione? Potrei senz'altro andare avanti senza pensarci, riuscirei a vivere come ho sempre fatto finora, forse anche meglio (soddisfatto di aver aggirato un ostacolo), ma la volta dopo che dovrò fermarmi a riprendere fiato, lo spettacolo sarà devastante, e sarà impossibile non girarmi indietro... E nel voltarmi a vedere le mie Sodoma e Gomorra, mi trasformerò in sabbia nel vento...
Allontanandoci dalle facili figure retoriche, la situazione è piuttosto seria: come puoi svegliarti al mattino ed essere convinto di non aver mai fatto NIENTE al meglio delle tue possibilità, e non impazzire? E' difficile, molto difficile... I problemi sono tanti, veramente tanti, qui esposti in ordine di comparsa nel mio cervello (che sembra così dissetante... :D:D:D):
Tu e la tua ragazza siete nei casini, ma tu o non sai cosa fare, o sai ma non hai voglia, o ti sei stancato (perchè sei stanco) o ti sei stancato (perchè ti sei stufato). E questo non mi va bene.
Tu fumi, ma sai che non smetterai perchè ti piace troppo il sapore della sigaretta. Eppure ti vergogni con te stesso e anche con gli altri per la tua debolezza. E questo non mi va bene.
Tu sei stramaledetto convinto di dover studiare, che se non lo fai l'avrai molto presto grassamente nel culo, eppure non trovi la voglia di farlo. E questo non mi va bene.
Tu sai che devi scrivere, sai che se non scrivi è come non respirare, è come affogare, è come infilarsi giorno per giorno spilli nella carne, sentendo il dolore e le fitte, eppure continuare a farlo; continuo a non scrivere, a farmi del male, a perdere la mia strada che non ho mai trovato. E questo non mi va bene.
A casa tua, i tuoi rapporti con la famiglia non procedono granchè bene, dovresti cercare dialogo con loro (anche se loro sembrerebbero non volerlo) e impegnarti nei lavori di casa, ma sono troppo preso dagli affari miei. E questo non mi va bene.
Credo di poter continuare ancora a lungo, ma credo che così sia più che sufficente al momento. Quindi, qual è la soluzione? Al momento nessuna, l'unica cosa che posso fare e farmi gli stracazzi miei, affanculo gli altri. Ho bisogno di tempo per me, tanto tempo per me, più di quanto io non me ne sia mai concesso. Eppure, ci sono tanti compiti importanti davanti a me, cose che devo fare se no me ne pentirò per tutta la vita, ma... Dove trovo la voglia per farle, ora che sono inginocchiato in lacrime di fronte alle carcasse dei miei insuccessi? C'è qualche soluzione che io possa trovare dentro me stesso? Sinceramente, al momento, il dolore mi uccide... Sono perso in me stesso, e non ho via d'uscita...
Chissà domani...
Domani è un altro giorno...


2 Comments:
Volevo parlarti in msn, ma stamattina i server erano piaeni e ora non ci sei :). Possiamo parlarne stasera ^^.
Per ora l'unico consiglio che posso darti è quello di staccare la spina. Staccala di brutto. Non aprire msn, non venire a scuola, tieni il telefono spento. E non dire che non lo puoi fare perchè non è vero. Se decidi di farlo io ti aiuterò, spiegherò la situazione agli altri, e non preoccuparti delle conseguenze. Hai bisogno di una paio di giorni di nulla assoluto. E appena ti viene in mente qualcosa che riguarda gli altri e non te stesso devi pensare "Chi se ne frega". Aiuta. Te lo dico per esperienza. ah già, quasi dimenticavo, prendi il sesto volumetto di I'S e vai a pagina 20. Leggila. Quello è il mio pensiero :)
Devo ammettere di non averla capita questa... asd
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