domenica, agosto 27, 2006

E sono cazzi

Sì, la situazione si sta facendo dura per il mio ego. Dopo un mese che ci siamo lasciati (perchè io sostengo che sia così, biunivoca), Uiki mi ha scritto. Non mi ha scritto niente di che, mi ha chiesto come stavo e cosa avevo fatto, ma io mi sono trovato molto a lungo a riflettere se e su cosa rispondere, anche se la possibilità di non rispondere l'ho scartata praticamente subito. Non che pensassi che non mi avrebbe mai scritto, ma la cosa (seppur preceduta da uno squillo alcune ore prima) mi ha colto del tutto impreparato. Che cosa ho fatto tutto questo tempo? Beh, forse mi sono in qualche modo preparato, ma di sicuro non consciamente...

Cosa si muove dentro di me? Principalmente tristezza, ma anche paura e pietà, tre sentimenti che non ho intenzione di descrivere, nè di indicarne le cause. Solo, si attorcigliano dentro di me, abituato a stare calmo per tutta l'estate.
Probabilmente mi si prospetta un periodo difficile, non perchè un fastidioso insetto mi ronzi intormo, ma perchè i fantasmi del passato mi si insinuano sotto la pelle.

Naaa, non riesco a chiudere con una frasaccia come quella. E' un casino però: non sapere come comportarti, stare in bilico sulla fune, perchè cadi sia se vai troppo di qua che troppo di là, due modi diversi, certo, ma ugualmente inammissibili per una mia presunta condotta morale. Condotta che non riesco a non rivedere ogni cinque minuti, perchè ogni volta c'è qualcosa che non mi quadra, ragionando su tutto ciò che mi è attorno e su tutto quello che mi hanno detto le persone di cui mi fido.

Che ne uscirò ne sono sicuro, e anche vivo, ma spero di uscire senza troppi acciacchi, e senza acciaccare il prossimo. Sicuramente, mi costerà una gran fatica: spero che l'impegno che ci metterò dentro mi dia risultati degni.