giovedì, settembre 07, 2006

Caldo. Caldissimo. Troppo caldo.

Già, ho troppo caldo, troppo, troppo caldo. E il caldo ti fa passare la voglia di fare, anche quando già ne avevi poca. Voglia di fare una ceppa, giocare, scrivere su un forum, parlare con qualcuno... Sinceramente, non vedo l'ora di iniziare a fare l'università per essere costretto a fare qualcosa, e per godere di più dei momenti che mi "ritaglierò" per fare il resto. Dev'essere vero: senza male non si riuscirebbe a distinguere il bene, non c'è gioia senza noia.

E' alquanto paradossale come cosa, se ci si pensa bene: se si vuole qualcosa, non puoi valutarla senza elemento di paragone... Non vi dà fastidio? Avere qualcosa per le mani, qualcosa di bellissimo, ma non apprezzarla perchè non hai provato l'altro estremo.

Che gran casino...

5 Comments:

At 1:56 AM, Blogger Phate said...

Io le vacanze lunghe le apprezzo asd :D, cmq le mie teorie non sbagliano mai... beh oddio... "mie".... lo Ying e lo Yang è un "po'" più vecchio di me asd :D

 
At 10:32 AM, Anonymous Anonimo said...

E' bello vedere che il tempo passa, ma i pensieri delle persone non cambiano...E' da molto che non ci vediamo e sentiamo, ma tu Desirio rimani lo stesso di sempre...E' strano, mi sembra di vedere intorno a me persone che rimangono sempre più o meno uguali, mentre io invece mi vedo cambiare, trasformarmi...Bah...
Un bacio di Regina Rossa...

 
At 12:27 AM, Blogger Desirio said...

E' un po' estemporaneo come commento, ma dà la possibilità di agganciarvisi per alcuni spunti di riflessione...

Dopo anni di analisi più o meno cosciente della psiche umana, mi sono convinto che i cambiamenti delle persone (a livello quantitativo, non qualitativo, e per cambiamento si può intendere anche "aggiunta", come costruzione e evoluzione) seguono nella media una parabola discendente. Fin da quando nasciamo, la parabola (partendo da una tangenza verso pressochè infinito con l'asse verticale) comincia a scendere, e mano a mano che si avanza con l'età le possibilità di "cambiare" o "aggiungere" diventano sempre meno, fino ad arrivare alla vecchiaia, quando lo spazio per aggiungere elementi o cambiarne altri è ristrettissimo (cioè, lo spazio tra la parabola e l'asse orizzontale).

Quindi, alla nostra età, e normale cambiare (o aggiungere), e pressochè impossibile farlo, come è normale da anziani non farlo e pressochè impossibile il contrario.

Quindi, nella mia piccola opinione, le possibilità sono tre:
-O sono un caso a parte;
-O sono già invecchiato dentro;
-O tu, per una serie di svariati e a me ignoti motivi, non riesci a vedere le altre persone che cambiano .

Chi lo sa B)

 
At 12:30 AM, Blogger Desirio said...

^
|
|
|
|
Qui sopra, nel terzo paragrafo, intendevo dire:
"Quindi, alla nostra età, e normale cambiare (o aggiungere), e pressochè impossibile NON farlo, come è normale da anziani non farlo e pressochè impossibile il contrario."
Mi sono perso nel mio stesso ragionamento, tanto per cambiare ^^

 
At 12:42 AM, Anonymous Anonimo said...

=D =D Analisi!!!
L'ho già detto che l'università fa male?? =D =D
Io però ci metterei un po' di NaCl da qualche parte!! =D
E' interessante comunque come teoria! =)

 

Posta un commento

<< Home