venerdì, novembre 17, 2006

Solo

Non è una solitudine materiale. Ovvero, c'è anche un po' di solitudine materiale ma non è quella che pesa. Quella che pesa è quando ti guardi dentro e ti accorgi che stai perdendo i contatti non solo con te stesso, ma anche con quello che avevi attorno.
E ovviamente, segue a ruota l'angoscia che forse i contatti mai ci sono stati, credevi solo che ci fossero e ora che vedi tutto sotto un'altra prospettiva ti accorgi che non c'erano. Oppure questa nuova prospettiva è quella che inganna, e in realtà ci sono sempre stati e ancora ci sono, con buone possibilità che restino almeno nell'immediato futuro. Ma di questo passo potrei procedere all'infinito.
In ogni caso, il risultato è che mi sento veramente da schifo. Magari rido, magari mi diverto anche, ma dentro di me arriva solo l'eco: mi sembra di essere un'armatura vuota dove tutto accade fuori e dentro c'è tutt'alpiù il rimbombo. Ma CI FOSSE qualcosa che posso fare... O meglio, sicuramente qualcosa c'è, ma non riesco ASSOLUTAMENTE a vederla... O meglio: qualcosa c'è, ma ha dei risvolti talmente dubbi che non sono capace di prenderla in considerazione, al momento, come possibile soluzione.
Il fatto è che non so quanto tempo mi resta... Mi sembra di dover uscire pazzo da un momento all'altro... Dove la sbatto la testa? Non la sbatto, che mi faccio male, ma... Che faccio? Non ho niente da fare, niente, di bello o di brutto...

Ah, e sono tre settimane che non fumo più... Hurrà...