sabato, dicembre 29, 2007

Don't delete me

Poco fa (e contate che son le due e mezza di notte) mi è venuto un pensiero assurdo, e giuro che non sono neanche leggermente brillo.

Fino a qualche mese fa (fino a luglio compreso direi) giocavo ad un BBMORPG, che non è una pratica sadomaso ma un gioco multiplayer online col quale si gioca attraverso il browser, cioè Firefox (spero per voi) o Internet Explorer o qualsivoglia altra applicazione. Ad un certo punto però mi son stancato: il gioco era diventato estremamente ripetitivo, non aveva più stimoli, mi sono accorto che molta, moltissima della gente che giocava non era nè sportiva nè simpatica, quindi ho deciso che non ne valeva più la pena; oltretutto il gioco è in continuo sviluppo, e già quando ho cominciato a giocare io (Natale 2007) si parlava di imminenti modifiche che avrebbero migliorato lo sbilanciatissimo sistema di combattimento. Queste modifiche non sono tuttora arrivate, ma torniamo a noi. Complici le tre settimane forzate lontane dal computer causa vacanze (era un gioco che porvava via molto molto tempo se giocato in maniera intensiva) ho smesso di giocare e ho riscoperto oltretutto tempo di fare altre cose.
Una delle politiche del suddetto gioco, per liberare posti che potrebbero servire a nuovi iscritti, è quella di cancellare tutti gli account degli utenti che non accedono al gioco da più di 40 giorni. Io però in attesa delle suddette modifiche, un po' per curiosità un po' perchè mi dispiace lasciare un gioco su cui ho passato tanto tempo e lasciare quelle poche persone a cui mi ero affezionato (che ancora sento su messenger di tanto in tanto), ho deciso di tenere l'account "in vita" cercando di entrare nel gioco una volta ogni 40 giorni per evitare che vada perduto.
Il suo link è lì, in una cartella nella barra dei segnalibri dedicata, chiamata Pirates War, com'era prima che giocava, non l'ho toccata per nostalgia penso.

Così ogni tanto la vedo, e penso: "Oh sì, andiamo su Pirates War, così non mi cancellano l'account".

E oggi ho pensato, proprio prima di chiudere il browser: "Oh sì, andiamoci, così non mi cancellano l'account". Peccato che stessi pensando a questo blog.

Mi sento così schifosamente assenteista da associare mentalmente qualcosa a cui non gioco più, qualcosa da tenere in vita per qualcosa che verrà, a questo blog. Me ne vergogno come un ladro, ma il momento è stato quello. Un venire qua per non farmi cancellare quasi temendo che non ci sia futuro, pagine di un diario attaccate a un respiratore artificiale.
Un atto di eutanasia? Non ne sono capace. So che è ancora vivo.

Mi scuso con i lettori vecchi e nuovi, saltuari o meno, silenziosi o meno. Però vi prego, non cancellatemi. Siete voi che mi tenete in vita. Non cancellatemi, tenetemi in fondo ai vostri preferiti, magari chiamatemi "Google" o "Yahoo" così la gente non verrà a cliccare sopra a vedere cosa leggete. Ma non cancellatemi. Ho bisogno di voi.


Buon anno.