Ancora più solo
Sembra che il mio blog non lo legga più nessuno... Inoltre, se andiamo a vedere i miei rapporti sociali al momento, credo si possa parlare di "minimo storico".
Ma, una volta arrivati al fondo, c'è solo da risalire (o da scavare). Ma siccome per scavare ci vuole la volontà (e io non è che voglia stare male...), e siccome io non sono fatto per la staticità, penso che salirò.
Sì, sono solo come un cane, in tutto e per tutto (a parte grandi contatti immortali che però si stanno facendo estremamente flebili...). Ma il tutto, perlomeno in questo preciso istante, non mi sta angosciando come ha fatto nelle ultime settimane. La cosa strana è che in questo momento mi sento quasi ottimista... Il mio più grosso problema è che non ho assolutamente niente con cui "tenermi impegnato" in questo periodo, o meglio... Da qualche mese a questa parte. Il fatto è che il mio non aver nulla da fare, nello specifico, si traduce con un "non avere scopo nella vita". E' una cosa veramente atroce esistere, e non sentire (sicuramente c'è uno scopo, ma non lo vedo in certi momenti...) alcuno scopo oltre a se stesso, cioè esistere per esistere, come un animale. Non sto diventando un Leopardi, prima che la gente si preoccupi eccessivamente (ma chi si preoccupa... Chi legge..?): non sono convinto che un gregge di pecore sia da ritenersi fortunato perchè non ha la facoltà di intendere e di volere, solo che per un essere umano, che E' capace di intendere e di volere, è parecchio triste e patetico ritrovarsi con un'esistenza priva di significato a parte l'esistenza stessa.
Ora, se proprio vogliamo, il fatto che l'esistenza ha come significato sempre e comunque qualcosa, cioè sè stessa, è comunque almeno qualcosa di rassicurante. Sta tutto nel vedere in che modo si interpreta la vita come fine a se stessa: se davvero è un significato oppure no... Comunque, è l'asso nella manica dei casi estremi... Non ho intenzione di ricorrervi ora, anche se per un attimo l'ho percepito e la cosa mi ha fatto abbastanza paura...
A parte tutto questo, al momento sto andando avanti coscientemente con una vita senza scopo: no, non ho uno scopo. Non ho un obiettivo, non ho niente nè di concreto nè di astratto. Però sto riuscendo a trovare un equilibrio. Perchè io HO cercato di trovare un obiettivo vero, un qualcosa a cui puntare con tutte le mie forze. Ma non sono riuscito a trovarlo. Nulla durava più di due giorni, e ancor meno cose soddisfavano davvero le mie aspettative. Sapete, quando vi dite: "Sì, ora farò/accadrà/arriverà/avrò questo o quello, e da quel momento in poi, cambia tutto (o perlomeno qualcosa)!". Ecco, ho avuto di queste cose ad un livello di concentrazione tipo di una ogni due giorni. Ma quando sei in condizione di non avere niente dietro (una ragazza, un solido gruppo di amici, un'attività fissa che ti gratifica in quantità mezzi e risultati, un obiettivo da raggiungere con le tue sole forze), ogni volta che arriva una di queste cose e ogni relativa scomparsa equivalgono a un'enorme speranza seguita da una bella legnata, che ti butta più in fondo di quanto non fossi prima dell'avvento della stessa.
Ora sembra che io sia in equilibrio. Fatto di niente, certo, fatto di assolutamente nulla: solo la voglia di non stare male. Che poi, convertita nel suo opposto, altro non è che voglia di stare bene (ricerca della felicità? =) ), ma per ora ha più senso così...
Insomma, anche se sono "ancora più solo", al momento funziona bene. Spero di essere un po' meno solo in futuro, ma per ora preferisco leccarmi le ferite e riprendermi un po' dall'ultimo periodo. Vediamo se dura.

