mercoledì, novembre 22, 2006

Ancora più solo

Sembra che il mio blog non lo legga più nessuno... Inoltre, se andiamo a vedere i miei rapporti sociali al momento, credo si possa parlare di "minimo storico".

Ma, una volta arrivati al fondo, c'è solo da risalire (o da scavare). Ma siccome per scavare ci vuole la volontà (e io non è che voglia stare male...), e siccome io non sono fatto per la staticità, penso che salirò.

Sì, sono solo come un cane, in tutto e per tutto (a parte grandi contatti immortali che però si stanno facendo estremamente flebili...). Ma il tutto, perlomeno in questo preciso istante, non mi sta angosciando come ha fatto nelle ultime settimane. La cosa strana è che in questo momento mi sento quasi ottimista... Il mio più grosso problema è che non ho assolutamente niente con cui "tenermi impegnato" in questo periodo, o meglio... Da qualche mese a questa parte. Il fatto è che il mio non aver nulla da fare, nello specifico, si traduce con un "non avere scopo nella vita". E' una cosa veramente atroce esistere, e non sentire (sicuramente c'è uno scopo, ma non lo vedo in certi momenti...) alcuno scopo oltre a se stesso, cioè esistere per esistere, come un animale. Non sto diventando un Leopardi, prima che la gente si preoccupi eccessivamente (ma chi si preoccupa... Chi legge..?): non sono convinto che un gregge di pecore sia da ritenersi fortunato perchè non ha la facoltà di intendere e di volere, solo che per un essere umano, che E' capace di intendere e di volere, è parecchio triste e patetico ritrovarsi con un'esistenza priva di significato a parte l'esistenza stessa.

Ora, se proprio vogliamo, il fatto che l'esistenza ha come significato sempre e comunque qualcosa, cioè sè stessa, è comunque almeno qualcosa di rassicurante. Sta tutto nel vedere in che modo si interpreta la vita come fine a se stessa: se davvero è un significato oppure no... Comunque, è l'asso nella manica dei casi estremi... Non ho intenzione di ricorrervi ora, anche se per un attimo l'ho percepito e la cosa mi ha fatto abbastanza paura...


A parte tutto questo, al momento sto andando avanti coscientemente con una vita senza scopo: no, non ho uno scopo. Non ho un obiettivo, non ho niente nè di concreto nè di astratto. Però sto riuscendo a trovare un equilibrio. Perchè io HO cercato di trovare un obiettivo vero, un qualcosa a cui puntare con tutte le mie forze. Ma non sono riuscito a trovarlo. Nulla durava più di due giorni, e ancor meno cose soddisfavano davvero le mie aspettative. Sapete, quando vi dite: "Sì, ora farò/accadrà/arriverà/avrò questo o quello, e da quel momento in poi, cambia tutto (o perlomeno qualcosa)!". Ecco, ho avuto di queste cose ad un livello di concentrazione tipo di una ogni due giorni. Ma quando sei in condizione di non avere niente dietro (una ragazza, un solido gruppo di amici, un'attività fissa che ti gratifica in quantità mezzi e risultati, un obiettivo da raggiungere con le tue sole forze), ogni volta che arriva una di queste cose e ogni relativa scomparsa equivalgono a un'enorme speranza seguita da una bella legnata, che ti butta più in fondo di quanto non fossi prima dell'avvento della stessa.
Ora sembra che io sia in equilibrio. Fatto di niente, certo, fatto di assolutamente nulla: solo la voglia di non stare male. Che poi, convertita nel suo opposto, altro non è che voglia di stare bene (ricerca della felicità? =) ), ma per ora ha più senso così...

Insomma, anche se sono "ancora più solo", al momento funziona bene. Spero di essere un po' meno solo in futuro, ma per ora preferisco leccarmi le ferite e riprendermi un po' dall'ultimo periodo. Vediamo se dura.

sabato, novembre 18, 2006

Gnau

Bel titolo eh? :D

Il suo significato è quello che voglio dare a questo post (e a questo blog? :D), e cioè... Nulla... Però "gnau" ha un bel suono! Avevo voglia di scrivere, ma non ho molto da scrivere... Sto per andare a farmi una doccia, per poi uscire e andare a gonfiarmi l'appendice al Mac Donald e poi andare a spararmi un concerto punk di amici del Mo... La serata non sembra male! Però al momento sono un po' sul depresso... Di solito comunque i sabati sera sono i momenti migliori della settimana, dato che almeno mi rilasso e non penso a niente...
Proprio in questo momento Max Gazzè mi dice:

"Pensare mi rende pazzo e l'essere pazzo mi fa pensare, mi fa pensare che per pensare bisogna essere pazzi"

Notevole, vero? Certe volte a pensare sembra proprio di uscire di matto... Si entra in uno di quei "casi ciclici" descritti dalla canzone e puf... Perdi il contatto con la realtà...

Ora però esco e mi rilasso... Vediamo quello che si riesce a fare :D

venerdì, novembre 17, 2006

Solo

Non è una solitudine materiale. Ovvero, c'è anche un po' di solitudine materiale ma non è quella che pesa. Quella che pesa è quando ti guardi dentro e ti accorgi che stai perdendo i contatti non solo con te stesso, ma anche con quello che avevi attorno.
E ovviamente, segue a ruota l'angoscia che forse i contatti mai ci sono stati, credevi solo che ci fossero e ora che vedi tutto sotto un'altra prospettiva ti accorgi che non c'erano. Oppure questa nuova prospettiva è quella che inganna, e in realtà ci sono sempre stati e ancora ci sono, con buone possibilità che restino almeno nell'immediato futuro. Ma di questo passo potrei procedere all'infinito.
In ogni caso, il risultato è che mi sento veramente da schifo. Magari rido, magari mi diverto anche, ma dentro di me arriva solo l'eco: mi sembra di essere un'armatura vuota dove tutto accade fuori e dentro c'è tutt'alpiù il rimbombo. Ma CI FOSSE qualcosa che posso fare... O meglio, sicuramente qualcosa c'è, ma non riesco ASSOLUTAMENTE a vederla... O meglio: qualcosa c'è, ma ha dei risvolti talmente dubbi che non sono capace di prenderla in considerazione, al momento, come possibile soluzione.
Il fatto è che non so quanto tempo mi resta... Mi sembra di dover uscire pazzo da un momento all'altro... Dove la sbatto la testa? Non la sbatto, che mi faccio male, ma... Che faccio? Non ho niente da fare, niente, di bello o di brutto...

Ah, e sono tre settimane che non fumo più... Hurrà...